Nattverd – Tidloes Naadesloes

Il 27/03/2025, di .

Gruppo: Nattverd

Titolo Album: Tidloes Naadesloes

Genere:

Durata: 47 min.

Etichetta: Soulseller Records

50

La prima nota mentale durante l’ascolto del quinto lavoro dei Nattverd è stata “perfetto fino alla noia”. Al secondo ascolto, perché resto sempre del parere che la mole di lavoro dietro ogni processo di composizione&registrazione meriti sempre un secondo parere a freddo, ero già oltre la noia. Di fatto i Nattverd di Bergen sono veterani del black con almeno una dozzina complessiva di formazioni note alle spalle, pertanto confezionano l’ennesimo full length a soli due anni dal precedente ‘I helvetes forakt’ sempre per Soulseller Records, senza sbavature, laccato in termini di produzione, che tuttavia si deposita nel magazzino della memoria degli ascolti come una bottiglia di plastica su un fondale marino insieme a decine di altri contenitori vuoti. Sebbene sia palese il livello di maestria dei singoli musicisti, questo ‘Tidloes Naadesloes’ stenta a decollare pur mancando di punti deboli perché, di base, soddisfa tutte le aspettative dietro il comeback dei norvegesi. Il problema è la totale assenza di spunti di originalità nel songwriting. I brani si inseguono senza mordente rimbalzando tra i vari punti della ricetta di Nonna Fenriz per sfornare il perfetto black metal post-inner circle: doppia cassa, scream a tutto andare in madrelingua, riffing come Darkthrone comanda (Benché i Darkthrone stessi siano stati capaci di volare ben oltre le loro radici). Ma nulla di davvero ispirato. Per dire: ci sono gruppi che riescono ad apportare linfa viva alla scena pur senza riscrivere le regole del genere (vedi Mork, Horna, Seth, ecc), a differenza di formazioni più audaci nell’approccio alla materia nera (Doedsmaghird, The Hauntologist, Oranssi Pazuzu), ma i Nattverd non sono fra questi. Le composizioni non vanno oltre i meri organi uditivi, suonano come il prodotto di una catena di montaggio atta a ricombinare soluzioni note in configurazioni estetiche che ne vorrebbero occultare la serialità di fondo. In conclusione non c’è davvero nulla che non vada nei Nattverd eppure, sia chiaro che si tratta di opinioni del tutto personali, rimandano l’immagine di una scena scandinava ridotta all’equivalente dell’Ikea del black metal – senza che ne sussistano le ragioni economiche dato che nell’era delle piattaforme i dischi non si vendono come negli Anni 90 – in cui l’ortodossia del design True Norwegian impone l’eterno riciclo di idee.

Tracklist

1. Iskalde horn

2. Doedsfugel

3. For aa kunne bli doedt

4. Hvisk deg vekk

5. Raatte og raatt

6. De sviande ord vaagar ikje for sitt liv

7. Udyr

8. Med knieven i oeyet

9. Naar vi dolker guds hjerte (Dødheimsgard cover)

10. Ens egen grav

Lineup

Ormr: vocals

Atyr: guitars

Aven: guitars

Sveinr: bass

Renton: drums