The Wring – Spectra

Il 18/10/2023, di .

Gruppo: The Wring

Titolo Album: Spectra

Genere: ,

Durata: 39 min.

Etichetta: WormholeDeath Record

70

A solo un anno dalla pubblicazione dell’acerbo ma tutto sommato interessante ‘Project Cipher’ del 2021; la laboriosa Wormhole Death nostrana ci presenta il nuovo ‘Spectra’, terzo lavoro della one-man band chiamata The Wring. Disco nuovo e anche sonorità nuove… certo perché oltre ad essere cambiato approccio e personale, qui su ‘Spectra’ è proprio il genere di fondo ad essere cambiato. Meno progressive propriamente detto è infatti quello che troviamo su queste otto tracce; scelta che lascia un buco notevole nello spartito della band, buco che il bravo Dewulf, leader del progetto, riempi con hard rock, heavy metal e una certa dose di dinamismo che mancava del tutto a ‘Project Cipher’.

Non abbiamo problemi ad ammettterlo: ‘Spectra’ supera nettamente il fratello di un anno più grande, e lo fa non tanto con la qualità degli ospiti (Minneman rimpiazza Lang alle pelli, e il bravo Chandler Mogel raccoglie il microfono fortunatamente fatto cadere dal precedente vocalist Bonilla) quanto con un approccio decisamente più vario alla materia musicale trattata, e con iniezioni rivitalizzanti di hard & heavy che sollevano questi otto brani dai sette, cupi  e umbratili, che caratterizzavano il passato full length. ‘Stiletto’, l’apertura dell’album, è un brano energico ed elegante, che si dimentica dell’approccio chiuso e rancoroso del vecchio vocalista Bonilla presentandoci invece il timbro potente del nuovo cantante, singolarmente vicino a quello del compianto ANDY ‘Mac’ Dermott, un tempo in forza agli albionici Threshold. Anche la successiva ‘Stone & Bones’ segue un po’ coordinate simili, disegnando un solido muro ritmico sempre fortemente debito del progressive di marca Rush, e arricchendolo con un buon lavoro di basso e linee vocali finalmente a fuoco. ‘The Prince’ e ‘The Wolf’ sono poi brani diversi tra di loro, che mostrano una capacità aumentata di Dewulf di intrattenerci usando un maggior numero di armi a sua disposizione. Hard rock potente e di classe è infatti la proposta con la quale gioca il primo – corto – brano; mentre sono di nuovo il progressive e il metal in generale a cromare il grosso del brano strumentale successivo. ‘Tin Man’ è prog nel senso più classico del termine, e richiama alcuni passaggi dei già citati Theshold o Pagan’s Mind; ma sono le successive ‘From mars’ e ‘SINS’ a ricolorare questa musica di scuro, articolandosi in brani pià intransigenti e cupi rispetto alla prima parte di disco.

Sorvolando sulla chiusura a nome di ‘Fallen’, brano forse un po’ troppo ricco e confusionario, dobbiamo dire che questo seguito di ‘Project Cipher’ ci ha proprio stupito. Per un album così vicino temporalmente non ci aspettavamo una simile rottura con l’impianto musicale precedentemente usato; ma la cosa non ci ha fatto che piacere. Sta ora a Dewulf farci capire se la sua dimensione è questa o se avrà bisogno di altri cambi di rotta prima di trovare finalmente un porto sicuro.

Tracklist

01. Stiletto
02. Stones & Bones
03. The Prince
04. The Wolf
05. Tin Man
06. From Mars
07. SINS
08. Fallen

Lineup

Don Dewulf: Guitars
Marco Minnemann: Drums
Chandler Mogel: Vocals
Reggie Hache: Bass & Keyboards
Isamu McGregor: Keyboards