Apostolica – Animae Haeretica

Il 16/10/2023, di .

Gruppo: Apostolica

Titolo Album: Animae Haeretica

Genere: ,

Durata: 46:44 min.

Etichetta: Scarlet Records

58

Benvenuti, profanatori, nel blasfemo tempio degli Apostolica, quintetto che già dal nome denota tutta la sua “devozione” per quella setta (gli Apostolici) fondata da Gherardo Segarelli nel nord Italia del tredicesimo secolo. ‘Animae Haeretica’ è il secondo full lenght dopo ‘Haeretica Ecclesia’ (2021) per questo gruppo mascherato la cui proposta abbraccia un power Metal chierico soprattutto nelle tastiere di Jeremiah (spesso e volentieri è l’organo a farla da padrone) e nei cori in accompagnamento alla potente voce di Ezekiel, risultando una fotocopia di quanto già proposto soprattutto da Ghost, Sabaton e Powerwolf. Sontuosa la chitarra di Isaia, capace di tessere riff potenti e pesanti come macigni, così come di ritagliarsi la sua parte (e che parte!) negli assoli. La produzione è bombastica, avvolgendo l’ascoltatore come se stesse partecipando ad una celebrazione all’interno della cattedrale disegnata nella bella copertina di Andrea Falaschi (Deathless Legacy), ma personalmente più la funzione procede, pezzo dopo pezzo, più la prevedibilità sale. Innanzitutto, a detta di chi scrive la titletrack sarebbe stata meglio apprezzata in mezzo alla tracklist e non in apertura, lasciando magari il posto a brani ben più energici come il terzo singolo estratto ‘Gloria’ (personalmente, la miglior canzone del lotto) o ‘Heretics’ (contenente un coinvolgente ponte che porta all’assolo di chitarra, prima del ritornello conclusivo). Inoltre, avrei preferito si rendesse il primo singolo estratto ‘Rasputin’ più epicamente “russo”, eliminando per una volta l’organo ed inserendo elementi caratteristici di quella nazione. A parte ciò, nel mezzo la cadenzata ‘Black Prophets’ e la cover di ‘Tomorrow Belongs To Me’ (l’originale è nella soundtrack del film ‘Cabaret’ [1972]) un pò si staccano dai canoni power dei cinque, risultando intriganti, mentre ‘Fire’ è ben sostenuta dalla chitarra di Isaia, vero asso nella manica della band. All’opposto, arrivati alla nona ‘Veritas’ già sappiamo come finirà (dato che la struttura composta da due strofe seguite da altrettanti ritornelli, ponte e ritornello finale l’abbiamo ormai assimilata); idem dicasi per ‘Skyfall’, nella quale la prevedibilità viene amplificata dal fatto che la traccia, in quanto secondo singolo estratto, vuol risultare più accessibile. In conclusione, il vero problema è che, a partire dal nome, gli Apostolica sono relegati ad un solo tema, oltre che ad un genere che ormai ha già detto molto. Se, infatti, nei due titoli dei dischi ad oggi prodotti una parola è addirittura ripetuta, per quanto si potrà ancora parlare della setta degli Apostolici? E fino a quando si avranno sufficienti idee per offrire una proposta che già sembra ripetitiva? Dispiace, perchè in ‘Animae Haeretica’ le intenzioni ci sono tutte, infatti non è la buona volontà a stancare, ma solamente l’intuibile tracklist.

Tracklist

01. Animae Haeretica
02. Angel of Smyrna
03. Rasputin
04. Black Prophets
05. Gloria
06. Heretics
07. Tomorrow Belongs to Me
08. Fire
09. Veritas
10. Skyfall
11. Rest in a Bed of Roses

Lineup

Ezekiel: vocals
Isaia: guitar
Jeremiah: keyboards
Jonas: bass
Malachia: drums