Electric Wizard – Wizard Bloody Wizard

Il 19/12/2017, di .

Gruppo: Electric Wizard

Titolo Album: Wizard Bloody Wizard

Genere:

Durata: 43 min.

Etichetta: Spinefarm Records - Witchfinder Records

Distributore: Universal Music

55

Che fine ha fatto la band più pesante del pianeta? Inutile fare giri di parole, con ‘Wizard Bloody Wizard’, al nono giro di pista, gli Electric Wizard toppano, deludendo i fan. E dire che il disco non parte male con ‘See You in Hell’, che pare quasi un esercizio di stile, uno scherzo di Jus Oborn e compagni che cercano di imitare gli Uncle Acid. Però lo scherzo è bello se dura poco, già la seconda ‘Necromania’ inizia a far sorgere qualche dubbio sulle qualità di ‘Wizard Bloody Wizard’, tanto da pensare che ci si ritrovi inanzi a un disco degli Electric Wizard And The Deadbeats. Ed è un peccato, perché gli Electric Wizard sono sempre stati una band che ha segnato la strada, più che ripercorrere le orme altrui. Ma questo nono sigillo ci fa provare le vecchie sensazioni solo nella sua coda: ‘Wicked Caresses’ e ‘Mourning of the Magicians’ – che seguono quella litania intitolata ‘The Reaper’, che apre il lato B del disco in un modo che riecheggia quanto fatto dai Coven – in parte tornano a sporcarci i padiglioni auricolari di fuliggine e umori vaginali. Ma, alla fine dei conti, è veramente poca cosa. Questo flirtare del quartetto con sonorità anni sessanta – che vanno dai The Beatles ai Jefferson Airplane, passando per i The 13th Floor Elevator – ci convince poco. Lecitamente la band, evidentemente stanca del solito copione, ha cercato di cambiare, ma questo stravolgimento pare troppo repentino e, soprattutto, snaturante. ‘Sabbath Bloody Sabbath’ per i Black Sabbath è stato un disco importantissimo, oltre che uno dei migliori della loro longeva carriera, perché veniva dopo il primo vero blocco dello scrittore sofferto da Iommi e perché in qualche modo cambiò il sound della band di Birmingham. Credo che il titolo di questa nona fatica, che parafrasa quello del sesto dei Sabs, in qualche modo voglia proprio indicare che una nuova fase della carriera del Mago Elettrico è iniziata, però alla luce dei 43 minuti – record negativo di durata per un loro disco – di questa fatica, ci troviamo più innanzi a un ‘Never Say Die’ o, al massimo, a un ‘Techinical Ecstasy’. Magari, un giorno parleremo di ‘WBW’ come di una pietra miliare nella carriera degli Electric Wizard, ma nel 2017 risulta un disco al di sotto della sufficienza. Ai posteri la sanguinosa sentenza.

Tracklist

01. See You in Hell
02. Necromania
03. Hear the Sirens Scream
04. The Reaper
05. Wicked Caresses
06. Mourning of the Magicians

Lineup

Jus Oborn: guitar, vocals
Liz Buckingham:  guitar
Simon Poole:  drums
Clayton Burgess:  bass