Placebo @ Rock in Roma, 8 luglio 2024

Il 10/07/2024, di .

Placebo @ Rock in Roma, 8 luglio 2024

Per celebrare i 30 anni di attività, i Placebo di Brian Molko e Stefan Olsdal hanno regalato ai fan un lungo tour che terminerà il 12 settembre a Tblisi in Georgia. Tre decenni ricchi di soddisfazioni, tra cui l’MTV Europe Music Award for Best Alternative nel 2009 e il Kerrang! Classic Songwriter Award nel 2006. Eppure la gioia più grande di questa lunga carriera è stata probabilmente l’amicizia con David Bowie, con il quale la band ha avviato una lunga e fruttuosa collaborazione sin dal 1996, subito dopo l’uscita del primo album. Una collaborazione che, a detta di Molko, non è stata preziosa soltanto dal punto di vista musicale, ma anche (e soprattutto) da quello umano. Brian, infatti, ha affermato più volte di aver trovato in Bowie un mentore che gli ha insegnato ad essere una persona migliore.

Ritornando però al presente, anche perché nella filosofia della band è fondamentale vivere nel qui e ora, lo scorso lunedì i Placebo si sono esibiti anche a Roma, all’Ippodromo Capannelle, dove per un’ora e mezza hanno creato una catena di emozioni, legate anche al passato, ma senza troppa nostalgia. Prima di loro a salire sul palco sono stati i Peaks!, un energico duo modern Alt Rock italiano che già da tempo ha il piacere di aprire i live della band inglese. Arrivato poi il momento più atteso, da dietro le quinte è stato trasmesso un annuncio pre-registrato di Brian, dove veniva richiesto in modo molto gentile di astenersi dal fare foto e video per immergersi totalmente nell’esperienza unica e irripetibile che si stava per vivere. Annuncio già precedentemente recepito dalla folla, viste le numerose affissioni poste lungo il percorso di ingresso all’area concerto.

L’attesa è durata pochissimo e dal palco infuocato sono partite le note di ‘Taste In Men’, celebre brano di ‘Black Market Music’ (2000), disco che ha richiesto nove mesi di registrazione, il periodo più lungo che i Placebo abbiano mai impiegato per il lancio di un nuovo album. Un salto in tempi più recenti è stato fatto con ‘Beautiful James’, uno dei pezzi più amati di ‘Never Let Me Go’ del 2022, ultimo lavoro in ordine cronologico. Dello stesso album anche altri brani eseguiti, come ‘Happy Birthday in the Sky’, ‘Surrounded by Spies’, ‘Sad White Reggae’ e ‘Try Better Next Time’.  Come di consueto, sono stati numerosi gli scambi di Brian con il suo pubblico sia emotivi che politici. Citiamo, tra i tanti, la frase ‘We’re a European band. Some people may not like that, but we don’t give a f***’ in cui ha ribadito la sua opposizione alla Brexit e si è schierato ancora una volta contro le forze conservatrici che cercano di sfaldare l’Europa. Infine, come dicevamo già qualche riga fa, il momento nostalgico è arrivato come un fiume in piena con ‘Bionic’, ‘Every You Every Me’, ‘Song to Say Goodbye’, ‘The Bitter End’ e ‘Nancy Boy’, solo per citarne alcune.

Opinione condivisa da molti è la certezza che la voce di Brian, nonostante il passare degli anni, appaia ancora meravigliosamente nitida, carismatica e delicata allo tempo stesso, mentre il vigore di Olsdal è sempre più incalzante e capace ancora di avvolgere con la sua intensità. Una performance impeccabile quindi, arricchita dalla bravura di Nick Gavrilovic, Matt Lunn e Angela Chan, che hanno dato una grande spinta a tutta la serata. In particolare la Chan, nonostante sia sempre rimasta sullo sfondo (in stile orchestrale) ha infiammato la folla con il suo volteggiante violino. A chiudere lo spettacolo ‘Evil Dildo’ e subito prima la splendida ‘Running Up That Hill (A Deal With God)’ di Kate Bush, brano che, tra l’altro, è ritornato parecchio in voga negli ultimi anni anche per essere stato utilizzato nella versione originale della Bush all’interno della colonna sonora della serie TV ‘Stranger Things’.

 

Foto d’archivio

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